L' Artista Cardia Biagio nasce a Messina nel 1947, la sua attività artistica inizia con la fotografia nel 1972, da giovane, più volte prova a dipingere da autodidatta per entrare nel mondo artistico della Pittura, decide  però di aspettare tempi più maturi. Negli anni 70 frequenta un corso di fotografia nella città di Torino dove in quel periodo vive e lavora, rientra a Messina negli anni 80, insegna fotografia in diverse scuole della città, stimolato dal mistero della luce, studia le Scienze della Fisica. Nel 1998 decide di trasferire su tela le immagini misteriose della scoperta dell'universo, organizza la sua prima mostra di foto e dei suoi primi dipinti con soggetti Astro Fisica, presso Palazzo dei Leoni della Provincia Regionale di Messina, entrando così nel mondo della pittura. Espone  i suoi primi quadri nella sua città e in provincia, in particolare tra Taormina, Giardini Naxos, Roccalumera e Capo D'orlando; spostandosi a Palermo e Catania. Passa solo un anno e l’Artista ha già selezionato numerose mostre, arrivano i primi riconoscimenti, viene recensito per il premio kaliggi istituito nella città di Gaggi in provincia di Messina, insieme ad altri pittori già conosciuti, ritira l’importante premio. Il 2000 è un  anno interessante, durante il quale l'artista ha esposto in diverse personali e collettive, spingendosi oltre la Sicilia per raggiungere Roma, Torino, Taranto, Bari, Reggio Calabria, ottenendo grandi successi di critica; l’anno incomincia con una grande mostra organizzata insieme ad altri due pittori messinesi: Antonio Gabriele e Antonello Irrera, i tre artisti vengono presentati dal noto pittore e critico d’arte Marcello Chiantia di Genova, nello stesso periodo una sua opera con la critica dell’editore Salvatore Perdicaro viene presentata nel catalogo l’Elite di Varese. Il 2001 lo vede già protagonista e artista affermato, con numerose recensioni tra le quali quelle del critico Giovanni Amodio di Taranto, Vittoria Bellomo di Bari, Antonio Benassai di Messina e dei giornalisti Stello Vadalà e Gabriella Giannetto di Messina. Sono trascorsi quattro anni dall'inizio della sua carriera artistica, durante i quali sono cambiati i soggetti sulle tele, ma rimane principale il tema della Luce contornato dagli effetti di Colore, giungendo anche a sperimentare diverse tecniche di pittura, passando dall' Espressionismo di ieri, al Figurativo di oggi, realizzando anche il suo primo autoritratto e un ritratto per Monsignor Giovanni Marra Arcivescovo di Messina, intanto fonda l’Associazione Turismo Arte Spettacolo che lo vede avvicinarsi ai grandi artisti messinesi quali: il novantenne maestro Giuseppe Minissale, Ignazio Vadalà, Rina Peranni ed altri, insieme ai quali espone in diverse collettive. Numerose sono le tecniche sperimentate dall'artista al punto di riuscire a produrre la sua collezione di oltre 200 opere e grazie alle numerose mostre organizzate nelle diverse città d'Italia prende contatti con personaggi a livello Nazionale. Sicuramente Biagio Cardia si sente un pittore ancora insoddisfatto, alla ricerca di un linguaggio artistico originale e nuovo, in grado di produrre un'arte moderna in sintonia con i tempi attuali, presentando una pittura pulita e piacevole per dare un senso di tranquillità; promuove così, con alcuni pittori del gruppo, il Movimento Artistico “Irrealismo” in attesa di preparare il Manifesto, organizzando le prime mostre presso alcune scuole di Messina e subito la stampa locale si interessa a questa sua nuova iniziativa. Nell'edizione del premio 2003 da lui organizzato, oltre a numerosi personaggi del mondo dell'Arte e dello Spettacolo, viene premiata anche la redazione del giornale “L'Isola” di Bruxelles (Belgio); con l'occasione il Direttore Francesco Paolo Catania e l'Editore Eugenio Preda si interessano della pittura di Biagio Cardia, parlando nel loro giornale dell'attività dell'artista facendolo conoscere così a tutti gli Italiani nel Mondo. Nello stesso anno, con un redazionale si parla di lui anche nella rivista d’arte “Senza Titolo” di Bari con una recensione del critico Vito Cracas, inizia così un periodo di soddisfazione e grandi  progetti, dal momento che la sua pittura è apprezzata da un sempre più vasto pubblico e da esperti dell’arte moderna. Nel 2004 si allontana dal mondo della fotografia, che ha seguito fino adesso, da professionista, apre il suo studio d'Arte personale, mettendosi in contatto con numerosi artisti di diverse città d' Italia per organizzare mostre di pittura, si sente però troppo legato alla sua galleria, decide così  dopo un' anno di dedicarsi alla sua attività artistica da libero professionista, esponendo le sue opere in altre città, viene invitato ad esporre in una collettiva del “Premio Primavera” di Foggia. Subito dopo forma il Gruppo Artisti “Novatela”, si mette anche in contatto con la Galleria “Artelier” di Milano organizzando alcune collettive, dove viene presentato sul mensile “OkArte” con una recensione del critico Andrea Coppini. Nel Febbraio 2005 viene inserito nel catalogo “Albo d’Oro” e insignito del titolo di “Cavaliere Accademico” della Federazione Italiana Arti Figurative Tyrus di Terni, partecipando ad una collettiva di pittura nella stessa città, nel mese di Giugno viene selezionato dalla Galleria d'Arte Moderna di Cerreto Laziale provincia di Roma tra i pittori Contemporanei, presentando una sua personale dove viene presentato al numeroso pubblico dal noto pittore Orfeo Carpinelli di Terni, nella stessa occasione partecipa con i Cento Pittori di via Margutta in una mostra organizzata dallo stesso Comune di Cerreto Laziale. Durante la quarta edizione del premio “Mesina Città d'Arte” nel Dicembre 2005 Cardia  si presenta con due grandi novità: premia alcuni personaggi con una statuetta che rappresenta l'Allegoria della città di Messina e presenta anche il Manifesto del Movimento Artistico “Irrealismo” firmato insieme ad altri pittori, preparando nel mese di Aprile 2006 la prima collettiva dove sono presenti anche il direttore della Galleria “Artelier” Sergio Cuscunà, il giornalista Rodolfo Amodeo di Francavilla di Sicilia Provincia di Messina e il noto Attore Peppino Mazzullo (la voce di Topo Gigio). Il mese di Settembre lo vede ancora partecipe ad una mostra con i Cento Pittori di via Margutta; nel mese di Ottobre il Movimento viene trasportato fino a Catanzaro con la seconda mostra, presso la Galleria Mattia Preti, ormai il Movimento Artistico ha raggiunto mete Nazionali dove ne parlano numerosi giornali e con l'occasione viene inserito in diversi portali tra i quali quello di Romart e Gheoart tra i Movimenti internazionali creati fino ad oggi. Dicembre 2006 organizza la quinta edizione del Premio Nazionale “Messina Città d'Arte”, in occasione della collettiva di pittura, invita numerosi pittori di diverse città d'Italia. Nel mese di Aprile 2007 prepara la Terza Collettiva del Movimento Artistico “Irrealismo”, presso il Comune di Roccavaldina (Me). Dopo anni di attività artistica Biagio Cardia oggi si dedica esclusivamente alla pittura, trovando anche il tempo di studiare gli Artisti del passato e la storia dell’Arte nel Mondo. Nel periodo delle sue sperimentazioni numerosi critici l’hanno recensito inserendolo in varie forme artistiche, ma lui oggi si definisce un “Irrealista”, allacciandosi al Semplicismo simbolico; come dice il pittore messinese Giovanni Grosso, il nostro artista “dalla natura prende la parte più importante e la trasporta sulla tela”. Per Biagio Cardia ogni periodo che finisce ne incomincia un altro con nuovi programmi e nuovi progetti da portare avanti per un futuro artistico sempre più importante.

 

 

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